Cenni storici
Le origini di Oleggio Castello risalgono probabilmente al neolitico, prova ne sono i ritrovamenti di palafitte nel Parco naturale dei Lagoni. Ma la storia di questo luogo ci parla attraverso numerose e preziose testimonianze, anche delle varie dominazioni che, dal Medioevo in poi si fanno ascrivere ai Liguri, agli Insubri, ai Celti agli Etruschi e, infine, ai Visconti.
Nel Medioevo appartenne prima ai Conti di Pombia poi a quelli di Biandrate. Da questi ultimi, agli inizi del XIII secolo venne subinfeudato ai Visconti ed ebbe successivamente vicende comuni con il vicino centro di Invorio, restando possesso visconteo sino al secolo XVIII. Dal 1928 al 1947 fu aggregato al comune di Paruzzaro.
Una lapide con iscrizione scoperta a grande profondità nel 1870 resta a testimoniare dell'occupazione romana di Oleggio Castello; si può ancora oggi ammirarla nella Chiesa Parrocchiale dedicata a San Martino, edificio che presenta, tra l'altro, elementi architettonici di età romanica che si fondono armoniosamente con i segni della ricostruzione di epoca barocca.
A San Martino si celebra ogni anno (11 novembre) la festa patronale. Stando a quanto ci ha tramandato la leggenda, parrebbe che sia proprio questa una delle cento chiese costruite dai Santi muratori, Giulio e Giuliano nel loro passaggio da Angera a Gozzano; situata su un colle, questa chiesa sovrasta parzialmente il borgo e, soprattutto, permette di ammirare l'incantevole scenario delle Alpi ed il maestoso complesso del Monte Rosa. Vi si accede attraverso una comoda strada asfaltata che si diparte dal centro storico e si inerpica sulla collina. Dei Santi Giulio Giuliano, venuti dalla Grecia in queste contrade ad annunciare la dottrina di Cristo, si hanno tracce indelebili un po' in tutta la zona dell'Alto novarese.
CURIOSITÁ
Il paese prende il nome da un fatto storico, la presenza sul territorio della Quinta Legione Romana, "Q. Legio", da cui, per assonanza il termine "Oleggio".
Così come, in particolare, nei rinomati luoghi rivieraschi, del bacino lacustre cusiano, per la precisione sull'isola di San Giulio nel Lago d'Orta e nel confinante comune di Gozzano dove l'antica basilica è, appunto, intitolata a quest'ultimo evangelizzatore. Oleggio Castello vanta, di età barocca l'oratorio della Confraternita del SS. Sacramento (1641) e poi ancora la ricostruzione della chiesa Parrocchiale, l'oratorio di San Rosso e quello di San Michele. Nel borgo sono ancora rintracciabili i resti di un castello di origine antichissima ed è tutto ciò che rimane in seguito alla distruzione chiesta nel 1400 dai Visconti. Oleggio Castello è situato tra le colline che fanno corona al bacino meridionale del lago Maggiore e si presenta come una tranquilla e piccola cittadina della provincia novarese che conta poco più di 50 aziende manifatturiere che si affiancano ai tradizionali prodotti agricoli da sempre ricchezza di queste terre; numerose le sorgenti di acqua limpida ancora oggi visibili, due torrenti lambiscono i terreni del comune dove è possibile ammirare i resti di un mulino funzionante sino a venticinque anni fa, con i canali e la ruota utilizzati per azionare le macine e l'antico forno che serviva tutta la zona.
Ma di un altro castello il comune può andar fiero; è quello di proprietà della famiglia Dal Pozzo d'Annone, già Villa Visconti d'Aragona, un esempio praticamente unico in Italia per la sua coerenza, continuità e leggerezza di stile neogotico ispirato al gotico cinquecentesco inglese.
Esperti d'arte britannici hanno recentemente definito l'architettura della villa come una delle espressioni più pure di reinterpretazione del gotico Tudor quale espressione artistica dell'era Vittoriana.



